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Cosa
possiamo affermare oggi,
osservando l’incredibile
escalation della presenza UFO
nella nostra società?
In questi 50 anni sono state
espresse molte opinioni, ancora
oggi oggetto di dibattito, per
cui vale la pena esercitarsi nel
tentativo di operare una
selezione, iniziando con le
certezze per poi discutere le
diverse ipotesi, di cui forse
alcune attendibili. Non cercherò
di presentare un inventario
esauriente, ma piuttosto alcune
domande, al centro delle più
attuali discussioni.
Alcune certezze: gli UFO sono
reali ed extraterrestri
Sono velivoli di gran lunga
superiori alla nostra presente
tecnologia. Almeno nei primi
anni d’osservazione, gli UFO
appaiono come aerei volanti di
origine ignota, con prestazioni
ben superiori alle possibilità
della scienza umana.
La materia è stata dimostrata da
un’ampia gamma di effetti
fisici. Gli UFO non solo sono
stati fotografati e rilevati sui
radar, ma hanno arrestato
motori, lasciato tracce sul
suolo, ferito persone con
radiazioni, ecc.
Dal momento che non abbiamo
costruito noi questi velivoli, è
logicamente implicita l’origine
extraterrestre degli UFO,
conclusione alla quale giunse
rapidamente la Commissione Sign
dell’Air Force, nel suo primo
rapporto del 1948. Estimate of
the Situation (Valutazione della
Situazione). Significa che siamo
visitati da esseri
extraterrestri e l’ipotesi
migliore è che provengano da
altri sistemi stellari, il che
implica un livello scientifico
di gran lunga superiore al
nostro, denominato da qualcuno
una “super-fisica”, come la
manipolazione spazio-temporale
ed il passaggio attraverso
l’iperspazio, di cui oggi
abbiamo solo una vaga idea.
Indubbiamente, l’origine
interstellare non esclude
l’eventualità di basi aliene
all’interno del sistema solare,
sia nello Spazio che sui
pianeti, inclusa la stessa
Terra.
In ufologia a volte si tende a
rifiutare la natura
extraterrestre degli UFO ma,
secondo me, tale atteggiamento
va preso come mere speculazioni
cui accennerò alla fine di
questa relazione. Per ora,
rileviamo solo che la cosiddetta
ETH – Ipotesi Extraterrestre –
non esclude i cosiddetti effetti
“paranormali” e gli stranissimi
eventi o “dimensioni”,
apparentemente presenti in
ufologia. E’ singolare che oggi,
sebbene la maggior parte dei
Governi ignorino o neghino
l’esistenza degli UFO, i primi
documenti militari americani,
ora declassificati, offrono una
prova molto convincente della
loro esistenza, un argomento
degno di nota.
Una vecchia conferma della loro
esistenza: la lettera Twining
del Settembre 1947
Già dal 1947, il Generale
Twining, direttore dell’Air
Materiel Command, fornì una
descrizione accurata dei dischi
volanti, con le loro
straordinarie evoluzioni
osservate da testimoni
affidabili, in una lettera
datata 23 settembre 1947 e
spedita ai quartieri generali
dell’Air Force a Washington. E’
una prova convincente
dell’esistenza degli UFO. Gli
scettici, come Philip Klass o il
sociologo Pierre Lagrange in
Francia, non mancano mai di
puntualizzare che, nella stessa
lettera, il Generale Twining
lasciava aperta la possibilità
che questi strani dischi
potessero essere progetti molto
segreti, sia nazionali che
esteri. Lo stesso commento si
ritrova su un documento simile,
The Intelligence Report, del
dicembre 1948.
Esiste però un buon motivo per
dubitare dell’autenticità di
questi documenti sull’argomento.
Innanzi tutto, il capo
dell’Intelligence dell’Air Force
aveva già informato l’FBI che
gli UFO non erano un progetto
interno (meno del Generale
Schulgen del 5 settembre 1947).
Inoltre, era anche noto che i
Rossi stavano allestendo la
produzione di un bombardiere a
lungo raggio, il Tupolev 4, una
copia del B-29: è riportato nel
New York Times del 29 giugno
1947 (pag. 12 E). Questo fatto
contraddice completamente
l’ipotesi di velivoli
intercontinentali supersonici.
Quindi, gli interrogativi posti
nei documenti del settembre 1947
e del dicembre 1948 sembrano
oggi molto strani, visti in
retrospettiva. Suggeriscono
piuttosto un livello già
approfondito di segretezza sugli
UFO persino nell’ambito
dell’istituzione militare. Trovo
ironico che la lettera del
Generale Twining fosse
pubblicizzata nel 1969 in
appendice al Condon Report che
negava l’esistenza degli UFO.
Conteneva in realtà un documento
che lo dimostrava chiaramente.
Forse il professor Condon non
sapeva che si trovava alla fine
del libro, aggiunta da una mano
esperta dopo la stesura della
prefazione: sappiamo infatti che
c’era un grande disaccordo nella
Commissione Condon. Tali
osservazioni ci portano
direttamente ad una seconda
certezza riguardo gli UFO: sono
coperti dal segreto militare:
Copertura e segretezza: una
polemica mondiale
La grande quantità di documenti
americani sugli UFO, che sono
stati declassificati dagli anni
Settanta, mostrano, senza il
minimo dubbio, che l’esistenza
degli UFO è stata continuamente
negata pubblicamente in quel
Paese dall’inizio dell’era
ufologica. Questa politica è
stata seguita da quasi tutti i
Paesi nel mondo, salvo rare
eccezioni.
In Francia, l’ingegnere
responsabile degli UFO al CNES,
Jean Jacques Velasco, ha
espresso al pubblico la sua
opinione a favore degli UFO, ma
ha insistito nel dire che era la
sua personale opinione, non
ufficiale. Si può dire lo stesso
di Nick Pope in Gran Bretagna.
Una prova molto convincente
della politica di occultamento
negli Stati Uniti è fornita da
due documenti significativi, sin
troppo espliciti, quando messi a
confronto.
Il memorandum della CIA del 2
Dicembre 1952
Nel 1952, ai prodromi
dell’importante ondata ufologica
che culminò in luglio con le
famose due notti a Washington,
la CIA cominciò ad allarmarsi
alquanto, come evidenziato da
diversi documenti pubblicati
allora. All’inizio sembravano
esitanti, ma alla fine dell’anno
non lo erano più ed è comprovato
da un memorandum della CIA,
datato 2 dicembre 1952,
indirizzato al direttore
dell’assistente
dell’Intelligence scientifica,
che dichiarava: “Adesso i
rapporti sugli incidenti ci
convincono che sta avvenendo
qualcosa che merita immediata
attenzione. Gli avvistamenti di
oggetti inspiegabili ad alte
quote e velocissimi, in
prossimità delle principali
installazioni di difesa USA,
sono di natura tale da non
essere attribuibili a fenomeni
naturali di modelli noti di
veicoli aerei”.
Gennaio 1953: le
raccomandazioni del Robertoson
Panel
Poco dopo questo memorandum, la
CIA propose al National Security
Council, la più alta autorità
della Difesa sotto il
Presidente, di attribuire agli
UFO lo status di “progetto
prioritario”. Già nel gennaio
1953, la CIA costituì con l’Air
Force un Comitato di scienziati
illustri, ormai noto come il
“Robertson Panel”, dal nome del
suo Presidente. In questi tre
giorni a Washington, alla
Commissione fu mostrata
un’accurata selezione di casi
non troppo convincenti, secondo
i testimoni Edward Ruppelt e
Alle Hynek, i quali si
convinsero presto a firmare un
rapporto che raccomandava:
“… che le agenzie di sicurezza
nazionale prendano provvedimenti
immediati per spogliare gli
Oggetti Volanti non Identificati
del loro speciale status e
dell’aura di mistero a loro
sfortunatamente acquisiti”.
Questa raccomandazione fu
adottata e implementata durante
gli anni successivi, soprattutto
dall’Air Force e dal Progetto
Blue Book.
Sono questi i fatti fondamentali
dell’ufologia: gli UFO sono
reali e segreti. Ma esistono
anche altri aspetti ben
consolidati.
Controllo di impianti ed
armamenti nucleari
Un altro fatto fondamentale,
vale a dire che gli UFO hanno
sempre controllato da vicino le
nostre installazioni e
dislocazioni di armamenti
nucleari, è provato da un numero
rilevante di documenti resi
noti.
Per esempio, tra le 1.600 pagine
divulgate dall’FBI, circa 80 si
riferiscono ad osservazioni
relative solo allo stabilimento
di Oak Ridge, che produceva
uranio arricchito per le bombe
atomiche! Molte installazioni
nucleari, civili e militari sono
state visitate, specialmente
negli anni Settanta. Siamo a
conoscenza di alcuni casi, negli
USA ed anche in Russia, di
testate nucleari e missili resi
temporaneamente inattivi dagli
UFO.
Per inciso, questa supervisione
di armi nucleari potrebbe
spiegare la presenza di UFO nei
dintorni di Roswell nel 1947!
Quale potrebbe essere il
significato di tale controllo?
Se gli alieni consideravano
queste armi una minaccia contro
di loro, essi avevano il potere,
come hanno dimostrato, di
metterli fuori uso; il che fa
pensare ad una politica di
prevenzione del rischio di
guerra nucleare, una
supposizione compatibile con
molti messaggi presumibilmente
ricevuti dai contattisti e dai
rapiti. Implica anche una
politica del non intervento,
forse finché la necessità non
diventi assoluta.
Circospezione, simulazione e
sotterfugio
Un ulteriore, importante aspetto
dell’ufologia è, in parallelo
con apparenze esplicite, un
comportamento di dissimulazione
e inganno, rilevato in
concomitanza alle grandi ondate
UFO.
Da una parte, sembra che gli UFO
si mostrino deliberatamente ma,
in molti casi, come negli
Incontri Ravvicinati, gli UFO
sembrano simulare sembianze
incredibili e ridicole, il che
indica decisamente una politica
camaleontica e di sotterfugio.
Il caso Kelly-Hopkinsville, con
i suoi piccoli gnomi verdi, è un
buon esempio ben documentato di
questo tipo di fenomenologia,
riscontrata in molti altri Paesi
del mondo.
Quale spiegazione si può dare ad
un comportamento così
contradditorio?
La migliore ipotesi potrebbe
essere che un programma stia per
essere attuato da alieni con lo
scopo di rendere nota
progressivamente la loro
presenza, ma non troppo presto,
come se il fine fosse di far
accettare la loro presenza senza
rischiare una violenta reazione.
Se la spiegazione fosse
corretta, questa politica ha
avuto un successo completo.
L’opinione generale è sempre più
consapevole della loro presenza,
ma è ancora ridicolizzata nel
mondo intellettuale e
scientifico. Persino nei ranghi
dell’ufologia si è insinuato
molto efficacemente il dubbio
della presenza di reali alieni
extraterrestri sul nostro
pianeta.
Si osservano UFO sempre più
grandi
Per parlare solo di indagine
aerea, durante gli ultimi dieci
anni o oltre, sono apparsi UFO
molto grandi, in numero
crescente e praticamente
ovunque. Sono di varie forme:
triangoli, losanghe, boomerang,
cilindri, ed anche un enorme
oggetto piramidale, avvistato in
un recente caso in Argentina.
La prima ondata di queste
segnalazioni avvenne a nord-est
degli Stati Uniti, ed è
ricordata come l’ondata
dell’”Hudson Valley”, durante
gli anni Ottanta.
Una seconda ondata, di portata
mondiale, si verificò in Belgio
intorno al 1990, dove fu
documentata e studiata molto
accuratamente; venne redatto
persino un rapporto pubblico
dell’Aeronautica belga, che
costituisce una fra le più
solide documentazioni sugli UFO.
Poi i triangoli comparvero
sull’Inghilterra, con una
testimonianza personale
dell’ufficiale civile incaricato
all’indagine ufologica dal
Ministro della Difesa, Nick
Pope, nel suo libro “Open Skies,
Closed Minds”. In seguito sono
stati registrati rapporti dal
Sud America, talmente numerosi
che, alla fine dell’anno scorso,
l’Aeronautica cilena ha creato
una Commissione d’inchiesta
ufficiale sugli UFO.
E’ opinione corrente che si
tratti di navi-madre, o
porta-dischi, avvistate di rado
all’inizio dell’era ufologica.
Il testimone di un recente caso
argentino vide dei dischi
fuoriuscire dalla cima di un
grande oggetto piramidale.
Qual è il significato di questa
escalation? E’ una dimostrazione
di forza? Sembra di si, o almeno
è un nuovo passo verso una
strategia di presenza sempre più
visibile intorno a noi.
Alcuni UFO dimostrano un
comportamento aggressivo
Oggi non c’è dubbio che alcuni
casi documentati rivelano un
comportamento aggressivo da
parte degli UFO. Una precauzione
è opportuna: esistono forse
molte razze aliene, per cui non
sappiamo esattamente, almeno
pubblicamente, chi fa cosa.
Senz’altro è anche vero che le
forze militari hanno reagito
alla presenza di queste
misteriose astronavi, a volte
nel tentativo di abbatterle e
forse non solo nei primi anni, e
quindi resta da stabilire: chi
ha sparato per primo? Tuttavia,
disponiamo di una documentazione
impressionante di aggressioni di
UFO, di episodi che non hanno
nulla a che fare con la
possibile rappresaglia di parte
terrestre. Ci sono atti
deliberati di natura aggressiva,
chiunque ne sia responsabile:
alcuni dei casi più documentato
si sono verificati in America
del Sud.
Area a rischio in Brasile
Sono state condotte inchieste
attendibili, in particolare da
Bob Pratt, come riportato nel
suo libro “UFO Danger Zone”, il
quale stabilisce con certezza
che molti brasiliani, per lo più
isolati durante la notte,
venivano ferocemente attaccati
dagli UFO ed alcuni di loro
feriti gravemente.
Apparentemente, ci sarebbero
stati dei casi mortali, a Crab
Island, a Colares ed in altre
località. Degno di nota è il
fatto che alcuni testimoni, per
esempio Januncio de Souza, hanno
visto presunti alieni, a bordo
di un UFO, con sembianze quasi
umane. Chi erano questi
misteriosi e crudeli esseri?
Mutilazioni di bestiame
E’ quasi certo oggi, dopo molte
indagini serie ed autonome, che
agli UFO si possa attribuire la
responsabilità di migliaia di
mutilazioni di bestiame.
So che molti ufologi si
mantengono scettici a riguardo.
Recentemente, ho sentito di
un’altra teoria, avanzata da un
ricercatore del Canada francese,
Christian Page, ad una
Conferenza a Montreal tenutasi
nel gennaio del 1998. Sosteneva
di aver ricevuto per posta (da
un anonimo) dei documenti
dell’FBI che provavano come
tutte queste mutilazioni fossero
eseguite dall’esercito USA per
esaminare segretamente la
propagazione di sostanze
tossiche nell’aria a distanze
considerevoli. Egli non riuscì
però a produrre documenti
convincenti. Infatti, una
“spiegazione” del genere si
sfalda considerando seriamente i
fatti complessivi. Anche Jacques
Vallée, ormai arroccato su
posizioni scettiche per molti
aspetti dell’ufologia, ha
sottolineato, nel suo libro
“Revelations”, un’apparente
strategia di una deliberata
esibizione di mutilazioni, come
tesa a diffondere la paura: un
aspetto del tutto
contraddittorio con l’idea degli
esperimenti militari segreti. Ma
che dire di tutti i casi
riportati ora in altre parti del
mondo, per esempio in Europa?
C’è un programma alieno di
mutilazione di bestiame,
indubbiamente ben documentato,
di natura del tutto aggressiva.
Qual è lo scopo di questo
ingente programma?
Gli fa eco il dibattito molto
serrato sui rapimenti, non
ancora del tutto provati, ma di
certo assai probabili.
Probabilità e molti quesiti:
aumenta l’ondata dei rapimenti
Il problema delle “Abductions” è
ancora in discussione e non è
stato supportato da prove
conclusive o concrete,
concernenti, ad esempio, gli
impianti di origine aliena.
Eppure, esiste un numero
considerevole di casi riportati
e di studi competenti, raccolti
da lungo tempo, che ci obbliga
ad ammettere la sua esistenza
senza riserve – piaccia o meno –
e per quanto alcuni aspetti
sembrino doversi ricondurre alla
categoria di fenomeni molto
anomali, ma non ufologici.
Da questa ammissione consegue
inevitabilmente la realtà molto
probabile di un programma
genetico, riguardante la
fabbricazione segreta di ibridi
su larga scala, uno degli
aspetti più inquietanti
dell’ufologia. Qual è il
significato di tutto ciò?
Alcuni ricercatori, come Leo
Sprinkle e John Mack, vogliono
evidenziare gli aspetti
positivi, attraverso una visione
ampliata e la spiritualità delle
“cavie”, come preferiscono
chiamare i rapiti. Annoverano
anche i casi di guarigione, pur
essendo di minore entità.
Ovviamente, la guarigione non è
la principale finalità degli
alieni. Esistono tuttavia alcune
testimonianze commoventi, come
quella del contattista Ludwig
Pallman, chiamato in causa da
Timothy Good nel suo “Alien
Base”, il quale sosteneva di
avere conosciuto degli alieni
benevoli e simili ad umani.
Altri, come lo storico David
Jacobs nel suo nuovo libro “The
Threat” (La Minaccia),
intravedono un programma in
corso molto inquietante, che
potrebbe rappresentare una
minaccia diretta all’umanità.
Tale meccanismo di manipolazione
genetica e di produzione di
massa di esseri ibridi,
apparentemente sempre più umani
per potersi mimetizzare con la
popolazione terrestre senza
farsi notare, sarebbe integrato
dai “Grigi” sotto gli ordini dei
loro padroni, il tipo “insetto
ide” o “mantide religiosa”.
Quindi, gli esseri dalle
sembianze umane, visti a volte
dai rapiti che collaborano con i
Grigi, sarebbero ibridi sotto il
loro controllo.
Questa opinione appare assurda a
tanti, ma sarebbe certamente
irresponsabile scartare un
rischio così rilevante, senza un
dibattito approfondito. Ad ogni
modo, il libro di David Jacobs
illustra e compendia una serie
di casi impressionanti.
Robert Hopkins, anche se
ovviamente vicino a David
Jacobs, apparentemente vede una
situazione meno minacciosa, e
quindi il dibattito è aperto
anche tra gli specialisti. Gli
alieni non sono benevoli, non
sono ostili, dice Hopkins, hanno
la loro agenda personale. Ma
quale agenda? Le finalità di
questi visitatori rimangono
misteriosi. Speriamo che la
verità, se mai la sapremo, non
sarà per il peggio!
Siamo confrontati da diverse
razze aliene?
Pur cercando di accantonare i
probabili eventi associabili ad
una dimensione onirica, fatta di
incubi e di creature
incredibili, che hanno confuso
la questione, resta il fatto che
negli anni sono stati riportati
diversi tipi di alieni.
Per David Jacobs e Budd Hopkins,
siamo solo messi a confronto con
i cosiddetti Grigi, entità
biologiche, in realtà di seconda
classe, che operano sotto le
direttive degli “Insettoidi” o
delle “Mantidi Religiose”.
Tuttavia, questa situazione
“semplice” è rivendicata da
altri ricercatori come Timothy
Good, che ha racolto nel suo
libro “Alien Base” un’imponente
collezione di testimonianze che
descrivono altri tipi di alieni,
in particolare il cosiddetto
“tipo Nordico”, molto simile
all’umano.
Il tipo Nordico appare in tante
storie di contatti, molto
fuorvianti, pur ammettendo che
la maggior parte dei “contatti”
fossero sinceri e che, quindi,
le loro testimonianze siano
ancora degne di studio.
Dopotutto, non esiste una prova
conclusiva, oggi, dell’esistenza
del tipo Grigio (o tipi, perché
potrebbero essercene diversi)
per cui il Nordico è ancora “in
competizione”, basato su alcune
verosimili testimonianze. E’
anche il caso di altri tipi,
come quello dell’”Arancione”,
del “Semitico”, e del
“Rettiloide”. Il tipo Semitico è
descritto da Robert Emenegger
nel suo libro “UFO, Past,
Present and Future”, il quale
parla di un contatto segreto con
gli extraterresti, avvenuto e
filmato probabilmente nel 1964
alla base aerea di Holloman.
Questi alieni, caratterizzati da
una carnagione grigia ed un
lungo naso, erano molto simili
agli umani della Terra.
La storia riportata da Emenegger
(si veda la VHS della Columbia
“UFO, Segreto di Stato”),
rivelatagli nel 1973 nel
contesto delle sue ricerche per
la realizzazione di un
documentario-verità – che non ha
mai visto la luce – apre la
porta a varie voci, di cui
alcune forse vere ed altre
false, come riconoscono
specialisti del settore, tra cui
lo scomparso Leonard
Stringfield, il quale lo
paragonò ad una “sala degli
specchi”.
Gli UFO schiantati sono stati
studiati segretamente?
A tutt’oggi per i “rapimenti”
non esiste una prova conclusiva
della realtà di uno o diversi
incidenti di UFO, ma le prove
aumentano, in particolare nel
caso del Roswell Crash, che
merita dei cenni al riguardo.
L’8 luglio 1947 la scoperta fu
annunciata dal colonnello
Blanchard, comandante del 509mo
bombardieri atomici di Roswell,
ma fu smentita alcune ore dopo a
Fort Worth, Texas, dal Generale
Ramey e, come si sa, trascurata
per trent’anni.
Tuttavia, c’è un insieme molto
solido e coerente di
testimonianze, a partire dalla
fine degli anni Settanta, che
dimostra almeno che gli
straordinari frammenti di una
navicella non terrestre furono
rinvenuti nella fattoria Foster,
vicino Roswell. La scoperta di
un’astronave e dei corpi in un
altro luogo è probabile, sebbene
non del tutto certa.
Apparentemente sono state
prospettate alcune
argomentazioni contro Roswell da
molti validi ufologi, ma per me
rimane un caso convincente, se
studiato approfonditamente. Una
tesi contro Roswell e indagini
segrete proviene da documenti
precedentemente citati, come la
lettera Twining e l’Intelligence
Report, perché menzionavano
l’inesistenza del crash, ma
abbiamo già visto che possono
essere ingannevoli. Infatti, se
un crash si verificò a Roswell e
fu classificato oltre il top
secret, non solo non potrebbe
essere menzionato, ma sarebbe
stato politica negarlo in questi
documenti.
E’ impossibile mantenere un
tale segreto?
Dal canto suo, Budd Hopkins
ritiene che sarebbe stato
impossibile celare una scoperta
così fantastica per mezzo
secolo, visto che l’indagine
scientifica avrebbe coinvolto
molti scienziati e laboratori di
ricerca, rendendo il segreto
penetrabile. Abbiamo invece
molte testimonianze contrarie
che provengono da specialisti
nella ricerca militare. Tutte
descrivono approfondite
operazioni compartimentalizzate,
in mano a poche persone con alto
nullaosta di segretezza. Peggio:
poteva esserci una forte
rivalità tra i servizi, come
descritto dal Colonnello Corso
nel suo libro “The Day After
Roswell”. Una situazione che
enfatizza la necessità di
segretezza. Si consideri poi
quanto i media si siano
adoperati a coprire di ridicolo
gli UFO: una schermatura sinora
efficace, ma staremo a vedere
sin quando. Le cose cambieranno
sol qualora più persone si
decidano a parlare o a rivelare
ufficialmente i fatti.
Ad oggi, il Colonnello Philip
Corso è uno dei pochi testimoni
oculari militari ad essere
uscito allo scoperto e faremmo
bene a prestare attenzione alla
sua testimonianza. Se ha
ragione, allora uno dei
principali aspetti nascosti
dell’ufologia è la guerra
segreta contro gli alieni, con
lo sviluppo di armi in grado di
combatterli con successo.
Tuttavia, tale visione della
storia segreta dell’ufologia non
è unica. Potrebbero emergere
altre operazioni segrete, in
attesa di rivelazioni future,
come intendo suggerire ora.
Esistono contatti militari e
scientifici con alieni?
Questo interrogativo ha
rappresentato e rimane una
questione aperta sin dagli anni
Ottanta, quando iniziarono ad
apparire “rivelazioni” da varie
fonti, che parlavano di contatti
segreti con gli alieni.
Tuttavia, la maggior parte dei
testimoni rimanevano anonimi per
ovvi motivi, ed inoltre tutta la
questione è offuscata da
probabile disinformazione, tanto
che è praticamente impossibile
essere certi di qualcosa.
Sono ben note le voci circa la
presunta ricerca segreta ed i
contatti con gli alieni nel
sottosuolo di basi dell’Area 51
in Nevada ed in altri luoghi,
come a Dulce, nel New Mexico.
Uno dei punti di partenza di
queste voci, il famoso
“Memorandum per il Presidente”
inerente il “Majestic 12”,
rivelato da William Moore nel
1987, è stato denunciato come
frode, ma (seppur non autentico)
i suoi contenuti possono
esserlo. A Linda Moulton Howe fu
mostrato un documento del genere
alla base aerea di Kirtland nel
1984, per cui potremmo davvero
ritrovarvi delle informazioni
genuine. Il Colonnello Corso,
peraltro, conferma l’esistenza
di un gruppo Majestic 12, ma non
fa commenti su presunti contatti
alieni.
Disinformazione o rivelazioni
graduali?
Oggi, il numero e la qualità
delle fonti, avvalorano le tesi
a sostegno di ricerche segrete e
di contatti. Ma dobbiamo essere
molto cauti e ricordare che uno
dei fondamentali trucchi della
disinformazione è lanciare
storie fantastiche, che i più
rifiuteranno. William Moore ha
anche ammesso pubblicamente nel
1989 di aver partecipato a tale
disinformazione, diretta allora
a Paul Bennewitz, ingegnere ad
Albuquerque, che trasferì varie
storie discutibili ad altri
ricercatori.
Questi racconti assurdi hanno
aiutato a sviluppare tra i
gruppi estremisti le cosiddette
teorie cospirazioniste, che
denuncerebbero un “patto
scellerato” tra il Governo
americano, l’ONU, ed alieni
desiderosi solo di
assoggettarci! Accantoniamo
queste favole e cerchiamo di
attenerci alla questione di
possibili contatti segreti.
Su questa tesi dei contatti
occulti i testimoni sono isolati
e quindi risultano poco
rilevanti. Ma c’è dell’altro?
Una valida ipotesi farebbe
presagire ad uno sforzo
deliberato e concertato, almeno
da parte di servizi deviati a
livello di centri operativi, che
mano a mano procedono alla
divulgazione di certi segreti al
pubblico. Potrebbe anche essere
una politica decisa ai livelli
più alti, ma è lecito dubitarne,
considerando gli sforzi dell’Air
Force per negare il Roswell
crash.
Altre informazioni provengono
dai rapiti che ricordano,
consciamente o sotto ipnosi, di
essere stati trattati da squadre
di alieni e, a quanto pare, da
umani in divisa, loro colleghi,
in basi sotterranee. Karla
Turner ha presentato alcuni casi
nel suo libro “Taken” (Rapiti
dagli UFO). Angie ricorda di
avere saputo che alcuni alieni
si contrappongono a quanto viene
fatto agli umani e cercano di
aiutarli in operazioni di
ricognizione militare dei
rapimenti. Elicotteri senza
contrassegno, visti a volte
sopra le case di rapiti,
prenderebbero parte in queste
operazioni altamente segrete. Il
dottor Helmut Lammer, uno
scienziato dell’Austrian Space
Research Institute, ha indagato
a fondo sul cosiddetto “Milab
Project”.
Per Budd Hopkins e David Jacobs,
al contrario, gli esseri dalla
parvenze umane sarebbero ibridi
che lavorano per i rapitori.
Qualunque sia la verità, sta di
fatto che testimonianze su
contatti molto segreti con gli
alieni continuano a giungere. E’
il caso del dottor Michael Wolf.
La testimonianza oculare del
Dr. Michael Wolf
Una delle più strane, anche se
coerenti, testimonianze è quella
del Dr. Michael Wolf
(pseudonimo) nel libro “The
Catchers of Heaven”. Mi sono
accorto di questo libro solo di
recente, dopo aver incontrato in
Canada una donna francese che
sostiene di essere una sua
amica. Tale testimonianza è a
tutt’oggi altamente controversa,
pertanto sembrerebbe saggio
rimanere molto prudenti al
riguardo ma, dopo aver letto il
libro, devo ammettere di esserne
molto impressionato. Per alcuni
aspetti, libera la mente,
incredibilmente. In realtà,
sembra fantascienza e persino
poesia, frammiste a tanta
informazione ostica. Se almeno
qualche messaggio risultasse
autentico, costituirebbe una
testimonianza importante per la
ricerca sui contatti segreti.
Il Dr. Michael Wolf sostiene di
aver indagato ai massimi livelli
nel settore segretissimo, vale a
dire la ricerca sugli UFO e
sugli alieni, dopo molti anni di
ricerca militare come
scienziato. E’ un neurologo, ha
un dottorato in Fisica Teorica
ed uno in Informatica. Il pilota
e ricercatore americano James
Courant è riuscito ad
intervistarlo, confermandone la
rilevante formazione
scientifica.
Il Dr. Wolf ribadisce in pieno
non solo il Roswell crash e le
indagini successive, ma anche le
voci di contatti con diverse
razze aliene e dei conflitti con
alcune di loro. Soprattutto
parla di un personale contatto
amichevole con grigi alieni
benevoli ed un legame genetico
con loro! Sostiene inoltre di
essere stato, sotto gli ordini
diretti della Presidenza, il
leader della “squadra
Alphacome”. Ecco un passaggio
delle sue dichiarazioni: “…
l’agenzia principale i cui
obiettivi sono di determinare le
dimensioni della visita, il
numero di tipi di visitatori,
gli svariati motivi delle
visite, la loro interazione
umana, ora e nel passato, una
gran quantità di altri argomenti
correlati, come ogni razza
visitatrice, la loro sociologia,
etica, moralità, cosmologia,
grado di sviluppo tecnologico e,
nello specifico, un possibile
negoziato con loro… “. Egli
rivela però che anche gli altri
servizi segreti, nel ramo
militare, più specificatamente
un gruppo nella Marina da lui
soprannominato “la Cabala”,
perseguono un fine conflittuale,
al massimo livello di armamenti,
contro gli UFO e di averne in
effetti abbattuti alcuni. Li
accusa di “insidiare
deliberatamente gli scopi di
negoziati pacifici, i più
importanti tra i principali
obiettivi della missione del
gruppo di Alphacom”.
Ovviamente, il punto di vista
del Dr. Wolf è completamente
diverso da quelli di molti altri
testimoni oculari e ricercatori,
già menzionati, in particolare
rispetto al Colonnello Corso e,
pur di diverso indirizzo, al
professore David Jacobs. Chi ha
ragione, chi ha torto, non si
sa! Apparentemente, finora è
stato detto molto poco su questo
libro, praticamente introvabile,
diffuso negli Stati Uniti. In
merito ho trovato solo un
articolo pubblicato nella
rivista inglese “UFO Magazine”
nel numero di novembre/dicembre
1996.
Il libro del Dr. Wolf mescola
rivelazioni pesanti con pensieri
filosofici, poetici e religiosi,
a volte di difficilissima
lettura, tanto che è impossibile
riassumerlo in modo appropriato.
Diciamo che ci costringe a
rivolgere la nostra attenzione a
implicazioni più profonde sugli
UFO, la presenza aliena ed il
suo impatto sulla nostra
civiltà.
Gli alieni sono sulla terra
da molto tempo. Ma quali sono i
loro scopi?
E’ impossibile parlare
seriamente degli UFO senza
addentrarsi nella loro
dimensione storica. E’ stato
pubblicato molto al riguardo, di
cui non tutto valido, ma
dobbiamo affrontarlo. E’ molto
probabile, di fronte
all’evidenza complessiva, che
gli alieni siano stati presenti
sulla Terra per un lungo periodo
e che siano stati implicati
nella nascita e nello sviluppo
delle religioni. Le controverse
rivelazioni alludono a questo ed
anche alla manipolazione
genetica agli albori
dell’umanità. Infatti, la
dimensione storica è forse il
motivo principale per cui è
stato mantenuto il segreto
finora, per paura di conseguenze
culturali devastanti.
I “miracoli” di Fatima
dell’ottobre 1917, offrono una
prova molto convincente di
questo legame con le religioni.
Un testimone chiave della
cosiddetta “danza del Sole”, il
Dr. Almedia Garrett, professore
di medicina all’Università di
Coimbra, fornì una descrizione
recisa del fenomeno, che non
lascia adito al dubbio: quante
decine di migliaia di persone
videro quel giorno quello che
oggi definiamo un UFO! Visto
dalle colline circostanti,
sembrava una sfera che si
librava ad un’altezza piuttosto
bassa sopra la folla. Apparve
sotto le stelle, emanava calore
e asciugava gli abiti umidi
della gente in attesa sotto la
pioggia. Era un oggetto vero,
fisico, sebbene apparisse e
scomparisse misteriosamente.
Il “lato oscuro”
La prima ipotesi, del tutto
naturale, è che una o diverse
civiltà extraterrestri abbiano
educato l’umanità tanto tempo
fa, portando dei credi religiosi
e principi morali; ma negli
anni, tale ipotesi si è
diversificata in diverse linee
di pensiero. Infatti, quando gli
ufologi sono divenuti
consapevoli degli aspetti
negativi della presenza degli
UFO, hanno cominciato a spulare
sul “lato oscuro” degli UFO e
degli alieni. Si potrebbe
rispondere semplicemente che
esistono diverse razze, oltre al
fatto che nessuna è del tutto
buona o cattiva. Alcune
potrebbero essere assai
malvagie! Tuttavia molte teorie
hanno preso corpo, ed alcune ci
ricordano tradizioni esoteriche,
come i credi gnostici. Mi sembra
essere il caso delle tesi di
Jacques Vallée e di John Keel e,
più recentemente, di Gordon
Creighton. Vallée ha un punto di
vista più “tecnologico”, poiché
parla di una misteriosa “forza
di controllo” nascosta in altre
dimensioni. Per quanto riguarda
John Keel e Gordon Creighton,
siamo però confrontati dai
demoni!
In Francia, questo tipo di
approccio ha ora tanti adepti,
in particolare Jean Sider, nel
suo nuovo libro “OVNIS: le
secret des Aliens”. Per Sider,
c’è una “Intelligenza Superiore”
responsabile delle
manifestazioni aliene. Le sue
mire sono oscure e la strategia
è di farci credere negli
extraterrestri per nasconderci
la loro vera natura. Possiamo
invertire i termini di questa
argomentazione: forse gli
extraterrestri nascondono la
loro reale natura per farci
credere nei demoni!
Nonostante Sider sia mio amico,
non condivido la sua opinione,
ma devo ammettere che ci sono
aspetti anomali in ufologia, che
dischiudono definitivamente la
porta ad “altre dimensioni” di
realtà, sia fisiche che
spirituali.
Gli UFO e le altre dimensioni
Alcune testimoniante
impressionanti, specialmente tra
i rapiti come Betty
Andreasson-Luca, ci invitano a
considerare seriamente l’idea di
altre dimensioni di realtà, sia
fisiche che spirituali, per
usare un linguaggio comune.
Dal lato scientifico, i fisici
teorici parlano sempre di più di
altre dimensioni
spazio-temporali, che ci
permetterebbero un velocissimo
viaggio nello Spazio. Una buona
lettura su tali ipotesi è il
libro del fisico americano
Michio Kaku, “Hyperspace”.
Secondo lui, le cosiddette
“Superstring Theories”
ipotizzano che lo Spazio avrebbe
quattro dimensioni geometriche
invece di tre, da qui il nome di
“iperspazio”. Una conseguenza
interessante è che un oggetto
situato in quell’iperspazio,
potrebbe apparire e scomparire
ai nostri occhi. E’ proprio
quello che gli UFO sono
apparentemente in grado di fare!
In una parola, le attuali teorie
scientifiche puntano verso molte
scoperte affascinanti.
D’altra parte, per la struttura
mentale religiosa, siamo
confrontati da esseri di un
altro mondo e di un certo tipo,
buono o cattivo, di natura
“soprannaturale”. Ciò avvalora
gli aspetti più misteriosi
dell’ufologia. Tuttavia, mi
chiedo se, a tal punto, ci sia
una radicale differenza tra
l’idea tradizionale del
soprannaturale e dei nuovi
concetti della fisica teorica.
Secondo me, la “semplice
ipotesi” degli extraterrestri –
cattiva o buona o tutt’e due –
ancora regge e non è in
contraddizione con altri
aspetti, più strani o spirituali
della realtà. Nel nostro
Universo c’è posto sufficiente
per entrambi gli approcci.
Inoltre, il concetto di un
intervento storico degli alieni,
a mio avviso, non si oppone ai
più radicati credo religiosi. In
realtà, l’idea di altri mondi
abitati fu dibattuta di continuo
dai filosofi e teologi. Sarebbe
proprio un Universo molto
particolare se fossimo i soli!
E’ vero però che la presenza di
alieni sulla Terra, a
prescindere dalle loro mire,
apporterà un grande cambiamento
culturale all’umanità.
Da:
cagliari79
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