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Il canale ufficiale You Tube di Antonio Urzi:
www.youtube.com/user/MrAntonioUrzi
Antonio Urzi, un essere speciale,
appassionato del fenomeno ufo, amico e fratello di Giorgio Bongiovanni,
segue da diversi anni il messaggio divulgato da Giorgio, lui stesso è
stato testimone di moltissimi avvistamenti che ha filmato con la sua
videocamera, diventando un contattato.
Dopo aver filmato numerose evidenze, Giorgio lo ha presentato al suo
amico giornalista e ricercatore messicano Jaime Maussan, il quale, dopo
aver studiato il caso per circa due anni, lo ha dichiarato reale.
Vi indichiamo i link per ascoltare l’ ampia e profonda intervista
realizzata da Jaime ad Antonio Urzi e opportunamente divulgata dallo
stesso Jaime nel suo programma “Terzo Millennio”, trasmesso dal canale
“Televisa” del Messico
Alcuni video girati da Antonio
Urzi
PRIMA PRESENTAZIONE: IL CASO URZI

Gli italiani che hanno filmato
astronavi extraterrestri a Milano. I loro filmati sono stati
presentati in esclusiva dal giornalista Jaime Maussan all'interno
del programma messicano "Otro rollo" di Adal Ramones.
Non sono certamente molte le
persone che vivono la straordinaria esperienza di avvistare e
filmare oggetti volanti di provenienza extraterrestre. Che hanno la
possibilità di fare ciò ripetutamente, con cadenza quasi
giornaliera, sono sicuramente ancora meno. Antonio Urzi è uno di
questi pochi fortunati... ma partiamo dall'inizio... Il 16 aprile
del 2005 sono stato invitato a Milano come relatore ad un simposio
nazionale organizzato dall'associazione Sviluppo e Cultura, avente
per tema lo straordinario fenomeno dei cerchi nel grano, del cui
studio mi occupo già da diversi anni. Il giorno designato mi reco
all'appuntamento milanese con il caro amico e fratello Tino Favazza.
Il convegno che annualmente richiama centinaia di studiosi e
appassionati del fenomeno da molte parti d'Italia, scorre come tante
altre manifestazioni del genere: scambi di idee con gli altri
relatori, curiosità da parte del pubblico ecc. Arrivato il momento
salgo sul palco ed espongo la mia relazione che aveva per tema la
connessione tra i cerchi nel grano e le sfere di luce. A fine
presentazione mi si avvicinano varie persone desiderose di pormi
ulteriori domande, tra queste il ricercatore bergamasco Giuseppe
Garofalo che, oltre a voler approfondire alcuni aspetti legati ai
contenuti spirituali del fenomeno dei crop circles, vuole parlarmi
di un caso ufologico, a suo dire molto importante, che segue
da alcuni anni. Ci appartiamo in una zona tranquilla del locale che
ospita l'evento ed inizia a raccontarmi di questo caso ancora
sconosciuto al pubblico. I fatti e i numeri che Garofalo mi espone
mi lasciano incredulo e sconcertato: avvistamenti ravvicinati
di oggetti volanti di provenienza extraterrestre quasi quotidiani,
migliaia di filmati realizzati nel giro di pochi anni, spesso alla
presenza di numerosi testimoni occasionali. Lo stesso Garofalo ha
avuto occasione di avvistare e addirittura filmare gli oggetti
contemporaneamente al protagonista dei fatti... il nome della
persona coinvolta in queste incredibili vicende è Antonio Urzi, un
giovane di circa 30 anni... sentendo tutto questo mi sembra
abbastanza strano che il caso sia ancora sconosciuto ai vari
ricercatori italiani ed espongo la mia perplessità al mio
interlocutore. Egli mi risponde che in realtà Urzi si è rivolto a
vari ufologi italiani e anche esteri, nel tentativo di trovare una
collaborazione per studiare e rendere pubblica la sua esperienza e
il numeroso materiale filmato di oggetti volanti non identificati da
lui realizzato, ma è riuscito a raccogliere solamente una delusione
dopo l'altra, promesse non mantenute e altre situazioni poco
edificanti. Garofalo prosegue la sua testimonianza dicendomi che è
stata talmente forte la delusione provata da Urzi che questi stava
meditando di andarsene dall'Italia e cercare di far conoscere il suo
caso all'estero. Stento a credere a quanto sento e chiedo a Giuseppe
Garofalo se ha con sé qualche documento fotografico o filmato che mi
faccia capire la portata di questo caso. A questa richiesta Garofalo
estrae da una borsa che porta con sé un book fotografico con le
stampe di alcuni frame estrapolati dai filmati realizzati da Urzi. I
fotogrammi sono molto chiari e mostrano oggetti volanti dalla
classica forma a piatto rovesciato, di aspetto metallico lucente.

Una delle astronavi filmate da
Antonio e Simona.

Alcune sequenze di uno dei filmati
dove si osserva un oggetto luminoso che si divide in altri due oggetti i
quali poi tornano ad unirsi.
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Immagini di un oggetto luminoso
filmato da Antonio Urzi.
Mi richiamano alla mente le famose astronavi fotografate e filmate
dal contattista svizzero Billy Meier. A questo punto chiedo a
Garofalo di impegnarsi per organizzare un incontro con Antonio Urzi.
Il fatidico evento si realizza alcuni mesi dopo in occasione di una
conferenza pubblica che si svolge ancora a Milano e a cui
partecipava Giorgio Bongiovanni.
All'incontro si presentano Giuseppe Garofalo, Antonio Urzi e la sua
compagna Simona Sibilla. Urzi si dimostra una persona molto cordiale
e dalla immediata simpatia, è di origini toscane, ma da vari anni
vive e lavora a Milano. L'incontro è molto positivo, Antonio
racconta che in realtà le sue esperienze hanno inizio sin da quando
era bambino, che oltre agli oggetti volanti ha avuto modo di vedere
anche degli esseri e che questi fatti, dopo un certo periodo di
interruzione, hanno ricominciato a verificarsi con rinnovata
intensità da quando ha incontrato, alcuni anni prima, la sua attuale
compagna Simona. Essa stessa vive esperienze notevoli con esseri
provenienti da altri mondi ed è sempre presente agli avvistamenti
filmati da Antonio. Dice di conoscere e apprezzare da molto tempo
l'opera che Giorgio porta avanti e di aver conosciuto anche quanto
vissuto e divulgato a suo tempo da Eugenio Siragusa. Da questo
incontro Giorgio Bongiovanni resta favorevolmente colpito e si dice
disponibile ad aiutare Antonio a investigare e diffondere a livello
mondiale la sua esperienza e i suoi filmati avvalendosi delle
numerose conoscenze che ha nell'ambito dei ricercatori nazionali e
internazionali, sulla presenza extraterrestre. Specifica inoltre che
farà maggiormente affidamento su uno degli esperti più seri e
conosciuti nel mondo e cioè il suo amico Jaime Maussan. Concordiamo
così di darci appuntamento con Antonio e Simona, alla sede italiana
di Giorgio Bongiovanni, che si trova a Sant'Elpidio a Mare, nelle
Marche. Questo con l'intento di visionare almeno parte del
numerosissimo materiale filmato posseduto da Urzi, parliamo di
migliaia di filmati, e stabilire la successiva strategia
investigativa e divulgativa. Il nuovo incontro si concretizza alcuni
mesi dopo, nel mese di marzo del 2006. Antonio e Simona giungono al
centro in occasione della presenza di Jaime Maussan in Italia.
Portano con loro una dozzina di DVD con una raccolta dei filmati.
Anche l'incontro con Jaime è molto cordiale e ispirato alla
reciproca simpatia. Maussan resta molto colpito dai filmati
realizzati da Antonio, questi mostrano quasi tutte le tipologie di
manifestazioni ufologiche sinora conosciute. Oggetti di luce diurni
e notturni, da soli e in formazione, oggetti che si sdoppiano,
astronavi metalliche ecc.. La dinamica degli avvistamenti fa
esclamare a Maussan: "...Antonio, da quanto vedo capisco che gli
oggetti si mettono in posa davanti a te per essere filmati!..." Ma
ciò che lo colpisce con maggiore forza è la ripresa che mostra un
cavallo che vola. L'incredibile video realizzato da Antonio nello
stesso luogo dove filma gli oggetti volanti, cioè la mansarda di
casa sua, ritrae l'animale volteggiare nel cielo e allontanarsi
verso l'orizzonte in linea orizzontale. Urzi ipotizza uno dei tanti
casi di prelevamento di animali molto frequente nella casistica
ufologica.
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Immagine dal video filmato a Ottobre
2007 in cui si vede un cavallo vivo mentre si eleva in cielo.
Maussan realizza anche una intervista filmata ad Antonio e Simona e
chiede ad Urzi se è disponibile a donare gli eventuali proventi
economici derivanti dai suoi filmati a favore della FUNIMA,
l'associazione fondata da Raul Bagatello e con cui collabora Giorgio
Bongiovanni. La FUNIMA si occupa di aiutare i bambini poveri delle
Ande argentine con recupero di fondi, alimenti, vestiario, creazione
e finanziamento di centri di assistenza alimentare e sanitaria.
Antonio risponde accettando l'invito, affermando che per vivere non
ha bisogno di speculare sulla sua esperienza ufologica, gli è
sufficiente il suo lavoro normale. Jaime si dichiara molto
soddisfatto dell'incontro e promette ad Urzi che presenterà il suo
caso in televisione entro breve tempo e che tornerà in Italia entro
l'anno per investigare con maggiore profondità la sua esperienza.
L'incontro si chiude con la piena soddisfazione anche di Antonio e
Simona che dichiarano di aver trovato in Giorgio e Jaime le prime
persone in grado di capire e apprezzare in pieno l'esperienza che
vivono. In questa occasione non era presente Giorgio Bongiovanni,
impegnato in una missione molto importante in America Latina.

L'incontro con Giorgio avviene
in occasione della Pasqua 2006. Un evento molto intenso ed
emozionante nel quale Giorgio parla ai due giovani dell'importanza e
della profondità spirituale che la loro esperienza racchiude, e
della serietà della missione che li attenderà nel momento in cui il
loro caso diverrà di dominio pubblico. Essi riconfermano la loro
disponibilità al volere del cielo e si dicono impazienti di
cominciare questa nuova ed importante fase della loro vita umana e
spirituale.
Pier Giorgio Caria
Sant´Elpidio a Mare, Italia
18 maggio 2006
Fonte:
Giorgio Bongiovanni
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